Bike Lane – Cosa sono e falsi miti

Le corsie ciclabili sono state introdotte nel nostro ordinamento solo qualche mese fa. In Europa e nel resto del mondo esistono da quasi sempre e sono il metodo più utilizzato per favorire la ciclabilità nelle città. Si tratta di corsie dipinte sull’asfalto pre-esistente, nei casi più virtuosi completamente colorate per essere ben distinguibili dal resto della carreggiata. Sono popolari perché relativamente semplici da realizzare (soprattutto rispetto alle piste ciclabili) e riducono l’incidentalità stradale di almeno il 50%. E allora perché non utilizzarle? Come al solito le Amministrazioni italiane sono poco informate, svogliate rispetto al tema della mobilità sostenibile, e a volte “guidate” da falsi miti. Ecco i più popolari:
𝟭. 𝗟𝗲 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶𝗲 𝗰𝗶𝗰𝗹𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶 𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗶𝗹 𝘁𝗿𝗮𝗳𝗳𝗶𝗰𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗿𝗶𝗱𝘂𝗰𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼 𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗼: più spazio meno congestione giusto? Sbagliato. Il fenomeno della “richiesta indotta” è conosciuto da decenni. Aumentare la sezione delle strada aumenta il traffico, e viceversa. Qui uno studio del governo inglese a riguardo: https://www.gov.uk/…/induced-travel-demand-an-evidence-revi…

𝟮. 𝗟𝗲 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶𝗲 𝗰𝗶𝗰𝗹𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶 𝗳𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗺𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝗿𝗰𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝗰𝗶𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗿𝗶𝗱𝘂𝗰𝗼𝗻𝗼 𝗶 𝗽𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗴𝗴𝗶: un vecchio classico. Diversi studi hanno dimostrato l’opposto. In particolare, i proprietari dei negozi tendono a sovrastimare il numero di persone che arrivano da loro in auto. Qui uno dei tanti studi: http://cidadanialxmob.tripod.com/shoppersandhowtheytravel.p…

𝟯. 𝗟𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗲 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝘀𝘁𝗿𝗲𝘁𝘁𝗲: anche questo è un falso mito molto comune. Le strade nelle città italiane, fuori dai centri storici, sono tra le più larghe d’Europa. Talmente larghe da essere le più pericolose d’Europa.

𝟰. “𝗡𝗼𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗹’𝗢𝗹𝗮𝗻𝗱𝗮”: un altro grande classico. L’Olanda non è stata ciclabile fino agli inizi degli anni 70. Movimenti di massa in risposta alle tante morti causate dalle auto ai danni di pedoni e ciclisti hanno forzato la politica a occuparsi seriamente della questione.

𝟱. 𝗦𝗼𝗻𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝘀𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶: falso, talmente falso che rappresentano la soluzione più utilizzata in Europa. Moltissimi studi hanno mostrato che la diminuzione di incidentalità (rispetto al non averle in strada) è almeno del 50%. I punti più critici per la sicurezza sono gli incroci che vanno studiati in modo attento. Sono più sicure delle piste ciclabili? Ovviamente no! Rappresentano invece un utile compromesso per aumentare la superficie ciclabile e la sicurezza dei ciclisti nelle città.

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