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Abbiamo molto apprezzato il terzo documento pubblicato dall’Università a cura di Marco Morandotti. Contiene spunti interessanti che, speriamo, servano da pungolo per cambiare la faccia di questa città.
L’avevamo già detto in occasione della pubblicazione del primo documento: i cambiamenti non possono essere solo ricercati “fuori” ma devono partire anche da “dentro”. Tutti noi dobbiamo cambiare, Università compresa. Un esempio? Il Parcheggio (Cortile) Teresiano. Perché nel 2020, anche dopo una pandemia mondiale che ha innescato cambiamento epocali, l’Università di Pavia non riesce a restituire un bene di pregio ai suoi studenti e dipendenti?

L’obiezione più comune? “Bisogna prima trovare un’alternativa”. Ci permettiamo di dare noi un consiglio a riguardo: parcheggio Nazario Sauro. Quanti minuti a piedi ci vogliono per raggiungere l’Università centrale? 9 a passo lento. Quanto costa? 16 € al MESE (convenzione Università). Quanti posti ospita e quanti sono effettivamente liberi nelle ore di richiesta? Sicuramente più di 200.

Parliamoci chiaro: il parcheggio non è un diritto, è un privilegio. Se la città e i suoi cittadini non lo capiscono affogheremo sempre in una marea di auto e respireremo sempre concentrazioni di inquinanti fuori norma.

In fondo lo scrive il Prof. Morandotti stesso: “Strade e piazze sono state quindi percepite in una prospettiva di fruizione completamente
diversa: da aste e spazi di comunicazione tra destinazioni funzionali differenti a veri e propri contenitori funzionali diretti. Si è assistito, anche in questo caso spinti dalla urgenza di circostanze tanto gravi quanto impreviste, ad una estesa riappropriazione d’uso di questi spazi, non solo dove questi erano già dedicati ad una fruizione esclusivamente pedonale, ma anche laddove la riappropriazione d’uso ha significato una sottrazione di spazio alla mobilità veicolare. “

Pavia ha bisogno di cambiare e ha bisogno anche di segnali forti. L’Università potrebbe dare l’esempio con un gesto chiaro e semplice, che non ha bisogno di grandi programmi ma solo di un po di coraggio e collaborazione dei propri dipendenti. Facciamo tornare il Parcheggio Teresiano un bel Cortile di pregio come è giusto che sia.

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